La Cattedrale di Chartes, che si vede in lontananza già a più di 20km dalla città.
La cittadella fortificata di Guerande, circondata a 360 gradi da distese di saline.
La penisola del Quiberon, sferzata del vento tutto il giorno e piena di isolette.
Il porto di Guilvinec, con il rito dell’arrivo in parata dei pescherecci carichi di pesce.
Concarneau, con la fortezza incastrata nel mezzo del porto.
Il faro di Eckmuhl, circondato dal mare su tre lati.
La Pointe du Raz, proiettata verso il nord America.
Audierne, con il suo spiaggione interminabile.
Tregastel, con la spiaggia di massi di marmo rosa.
Cap Frehel, che con quel vento e quei dirupi fa davvero paura.
Cancale e le sue distese di ostriche a perdità d’occhio.
Le Mont-Saint Michel, che vederla dall’altra parte della baia sembra un miraggio.
Caen, che sembra una città tedesca.
Bayeux, che ha il potere di far rilassare chiunque ci si fermi un poco.
La Pointe du Hoc, che fa venire ancora i brividi a vedere le buche da cannone.
Omaha Beach, così strano vederla con i bagnanti e immaginare cosa ci è successo.
La cattedrale di Rouen illuminata di notte, che sembra viva.
E la camera d’albergo più bella dove ho mai dormito J

